Microchirurgia


Vi proponiamo la descrizione di alcuni interventi di microchirurgia che vengono effettuati dal Dott. Rotondi:

 

Correzione chirugica dei difetti della vista con laser ad eccimeri

L'intervento consiste in un rimodellamento della superfice corneale con un raggio laser guidato da un computer. Il trattamento dura pochi minuti, ed è svolto ambulatorialmente. Ha lo scopo di eliminare gli occhiali o le lenti a contatto, in pazienti miopi, astigmatici e ipermetropi .

La tecnica con il laser ad eccimeri permette di correggere con un elevato margine di sicurezza, miopie fino a 8-10 diottrie, ipermetropie fino a 4 diottrie e astigmatismi fino a 4-5 diottrie.

Affinchè si ottengano risultati ottimali è essenziale che vengano rispettati i seguenti requisiti:

1) IL CHIRURGO deve avere una specifica competenza nel campo della chirurgia refrattiva ed un notevole numero di interventi eseguiti.

2) LA QUALITA' DEL LASER: è essenziale che il laser usato sia di ultima generazione, in quanto si ottengono trattamenti di qualità migliore e risultati più precisi dei laser precedenti. Sono in grado, inoltre, di evitare i problemi legati ai possibili movimenti dell'occhio, durante il trattamento; ciò grazie ad un sofisticato sistema di "eye tracker". Questo dispositivo consente al laser di "seguire" l'occhio durante anche i più lievi movimenti, con una velocità di 400 aggiustamenti al secondo, favorendo così la perfetta esecuzione della procedura.

3) CONOSCENZA DA PARTE DEL CHIRURGO DELLO STRUMENTO LASER e dei relativi software.

4) LA VISITA PREOPERATORIA: serve a stabilire, innanzitutto, l'idoneità dell'occhio all'intervento, in quanto il risultato finale dipende da una rigorosa e precisa valutazione pre-operatoria del vizio refrattivo e delle condizioni dell'occhio attraverso una serie di indagini strumentali e cliniche quali:

• DETERMINAZIONE DELL'ENTITA' DEL VIZIO REFRATTIVO attraverso l'autorefrattometria, in miosi e cicloplegia, ed un forottero computerizzato, guidato dal medico, si accerta con la massima precisione la correzione ottimale del vizio refrattivo;

• LA TOPOGRAFIA ASSIALE COMPUTERIZZATA: esame con il quale si determina il raggio di curvatura corneale ed il suo potere diottrico. Si escludono patologie ed irregolarità di curvature che controindicherebbero l'intervento;

• LA PACHIMETRIA: attraverso un ecografo ad ultrasuoni, si determina lo spessore corneale, esame indispensabile perchè uno spessore ridotto controindicherebbe l'intervento.

Vengono valutate, inoltre, il diametro pupillare al buio, la funzionalità lacrimale, la pressione dell'occhio e le condizioni della retina per escludere eventuali patologie.

COME SI SVOLGE L'INTERVENTO: è indispensabile sospendere l'uso delle lenti a contatto, se morbide, almeno un mese prima dell'intervento, se rigide, tre mesi. L'intervento viene eseguito ambulatorialmente nell'arco di tempo di pochi minuti (5 - 10) e non è assolutamente doloroso. Può essere eseguito contemporaneamente in entrambi gli occhi o, preferibilmente, un solo occhio per volta, a distanza di 5 - 10 giorni, o più. Il paziente, coricato sul lettino operatorio, deve fissare una mira rossa; l'occhio è tenuto aperto da un apposito strumento e, per maggiore sicurezza, nel caso il paziente perda la fissazione della mira, il laser è dotato di un sistema di puntamento e inseguimento della pupilla che controlla, 400 volte al secondo, la posizione dell'occhio e compensa eventuali movimenti. Alla fine dell'intervento, il chirurgo applica una lente a contatto terapeutica, che viene tenuta per circa 4-5 giorni, fino a quando la cornea è cicatrizzata.

Microchirurgia della cataratta secondaria

La malattia consiste in un opacamento della capsula posteriore del cristallino: con l'intervento è possibile eliminarlo con un particolare tipo di laser (Yag-Laser). L'intervento si effettua senza ricovero.

 

Cross-Linking trans-epiteliale

E' disponibile un nuovo trattamento non invasivo per il cheratocono attraverso l'utilizzo di riboflavina e raggi UVA. Il trattamento CCL (corneal cross-linking riboflavin) ha dimostrato di poter rinforzare la struttura corneale debole in pazienti con cheratocono. Il metodo funziona aumentando i collegamenti incrociati (cross-linking) tra collagene, che sono gli "agganci" naturali, una sorta di ponti all'interno delle molecole della cornea. Questi agganci sono fondamentali per impedire alla cornea di incurvarsi ulteriormente e divenire ripida e irregolare (che è proprio la causa del cheratocono)

Il risultato ottenuto con il trattamento di Cross Linking è quello di bloccare il cedimento e assottigliamento strutturale della cupola corneale e non tanto di eliminare gli occhiali o lenti a contatto.

Molti, ma non tutti i pazienti sottoposti a questo trattamento beneficiano della riduzione dell'astigmatismo corneale nell'ordine di circa due diottrie; anche la tolleranza all'uso della lente a contatto migliora.

Possono essere trattati con il Cross Linking:

- cheratoconi al I° e II° stadio con trasparenza corneale conservata, degenerazione marginale pellucida, ectasie post trattamenti di chirurgia refrattiva;

- casi in cui lo spessore corneale nel punto più sottile non sia inferiore a 400 micron;

- malattia in stato di progressione.

Per la visita pre operatoria, in caso di utilizzo di lenti a contatto, è necessario sospendere l'utilizzo 10 giorni prima; il paziente, dopo essere stato sottoposto a tutti gli esami di screening che accertano lo stato di fattibilità del trattamento (mappa corneale, Orbscan, Pentacam, pachimetria a contatto, conta endoteliale, pachimetria ottica) viene preparato con colliri e aminoacidi da prendere per bocca per tre giorni pima del trattamento.

COME SI SVOLGE L'INTERVENTO: il paziente viene sdraiato solitamente sul lettino utilizzato per gli interventi di chirugia refrattiva con laser. Vengono instillate alcune gocce di collirio anestetico e posizionato il blefarostato, una specie di molletta per evitare che l'occhio si chiuda. Con una spatola viene tolto l'epitelio corneale, la pellicola che riveste la parte esterna dell'occhio, per un diametro di circa 9 mm. Si applica il gel di Ricrolin® sulla cornea e lo si lascia per 15 minuti. Viene poi attivato l'apparecchio (Vega) che emette i rggi UVA per 6 fasi da 5 minuti l'una, per un totale di 30 minuti. Il tempo complessivo per il trattamento è di circa 45 minuti. Durante il trattamento non si ha alcun dolore: alla fine l'occhio viene medicato con colliri e viene applicata una lente a contatto terapeutica che verrà rimossa dopo circa 4 giorni. Dopo il trattamento di Cross Linking si può avere la una sensazione di corpo estraneo e a volte dolore per le prime 48 ore: sarà necessario instillare particolari colliri prescritti. Dopo 4 giorni viene rimossa la lente a contatto e si dovranno utilizzare particolari colliri per circa un mese. La visione sarà lievemente offuscata per i primi giorni e si stabilizzerà dopo circa un mese. Si potrà riutilizzare l'occhiale o la precedente lente a contatto; eventuali variazioni delle diottrie saranno valutate dopo tre mesi.

Microchirurgia laser del glaucoma

 

Per glaucoma si intende l'aumento della pressione interna dell'occhio. E' possibile, attraverso un trattamento microchirurgico con argon-laser, ridurre la pressione di circa 10-12 mmHg.

 

 

 

Fotocoagulazione laser della retinopatia diabetica

Attraverso applicazioni laser sui tessuti retinici lesi, è possibile ridurre la perdita della vista nella maggioranza dei casi.